martedì 23 dicembre 2008

Scusate il livore...

...però al momento mi sento "tradita" come quando ho votato PD (mea culpa).
No, perché leggere gli Afterhours a Sanremo accanto ad Alexia, Marco Carta, Dolcenera e Iva Zanicchi son cose che dispiace...

domenica 21 dicembre 2008

Non riesco più a leggere

Insomma, il comodino langue. Mi vergogno anche un po', ma non riesco a farmi prendere dai libri, non da tutti, almeno.
Ho provato a leggere questo ma, mi ha fatto venire l'ansia e l'ho mollato.

Poi ho provato con questo, ma di madri separate a forza dai loro figli sinceramente non ho il fegato di leggere, quindi non saprò mai se c'era un lieto fine

prima di ero buttata su questo, perché lo consiglia Nick Hornby e mi sono fidata...ma niente!

ho provato anche con Safran Foer, il piccolo genio de Molto forte, incredibilmente vicino, ma nonostante la bella penna di Massimo Bocchiola, non mi ha preso

su consiglio dell'Amica, poi, mi sono affidata a Giuseppe Genna...sono arrivata a metà, ma non ce la faccio...c'ho gli incubi di notte...però il libro è bello, lo riconosco (consigliato ai duri di pelo gastrico)

sempre per stima nei confronti dell'autrice, mi sono provata a leggere anche questo...'na palla...


Questo l'elenco dei miei fallimenti letterari...però di cose belle ne ho lette...è solo che sono apatica da un po'.
Si accettano consigli.

sabato 13 dicembre 2008

All'Ariston la vostra impronta? Avete pescato dal cilindro la prima fregnaccia disponibile?



Nella vita di una donna ci sono momenti difficili, questo è uno di essi.
Domani compro un ciddì di Gigi d'Alessio.
Sciopero!
Lotta dura senza paura!

giovedì 11 dicembre 2008

Oroscopo della settimana - 5/11 dicembre

Un gruppo di ricercatori ha scoperto che quando il cibo cade a terra non diventa immediatamente immangiabile. I batteri ci mettono una trentina di secondi prima di attecchire e cominciare a riprodursi sulla nostra pizza o sul nostro cornetto. Nelle prossime settimane, Scorpione, considera quest'informazione una metafora multiuso. Tutte le cose che secondo te erano già rovinate o contaminate possono ancora essere recuperate. Probabilmente hai più tempo di quanto pensassi. [tratto da Internazionale]

...interessante...

mercoledì 10 dicembre 2008

Per restare in tema

Ieri pomeriggio, abbattuta dalla febbre e dall'ennesima mastite (che è un dolore che non auguro neanche a ... nessuno), me ne stavo catatonica sul divano a fissare la TV.
"Italia allo specchio" - dibattito su Chiesa e omosessuali - mi son detta...il livello sarà infimo...
da una parte un prete e due omosessuali dichiaratamente cattolici
dall'altra parte un'esponente di Arcilesbica, un omosessuale dichiaratamente cantante e un simpatico vecchietto vestito di colori sgargianti

E adesso figuratevi la scena:
io con occhio spento e tette in fiamme (sì, come la moglie di Goldrake)
la conduttrice dà la parola al vecchietto specificando che, nonostante non sia in divisa, è un prete
lui apre bocca e [cito a braccio, spero di trovare il video su YouTube]:
Il Vaticano è solo un grande imbroglio! Non pensate al Vaticano, amatevi liberamente davanti agli occhi di Dio e sotto l'amore di Gesù! Il Vaticano è un grande imbroglio!
ho fatto un salto sul divano, mi sono riavuta di colpo
è stato un momento di altissima televisione

Ancora sulla censura

Rispetto alla vicenda della censura de I segreti di Brokeback Mountain mi sono accorta di avere un motivo in più di indignazione. Un motivo che ieri non avevo formulato del tutto: cioè, mandare in onda le scene degli accoppiamenti multipli ed espliciti di Eyes Wide Shut in prima serata si può, mentre due uomini non si possono baciare nemmeno in seconda serata?
È questo che ci stanno dicendo?
Sdoganiamo solo quello che ci pare?

martedì 9 dicembre 2008

Nozze, giusto per stare in tema

In che senso "censurato"?

Chi mi conosce sa che io e la TV non ci frequentiamo assiduamente, men che meno la sera. Quindi apprendere che la Rai ha messo in onda una versione censurata del film Brokeback Mountain mi ha fatto un tantino balzare dalla sedia.
Qui esce la parte ingenua di me: com'è possibile che nel 2008 (quasi 2009...quasi 2010, l'anno del contatto) si censurino i programmi televisivi?
Ma soprattutto, com'è possibile che si mandino in onda i reality sciò e si censuri un film? La domanda è banale, lo so, però vorrei una risposta seria...

La parola: bellezza allo stato puro

«Uno dei letti che tiene detto suo marito con uno dei due cortinaggi, materassi, lenzuolo, coperta e federe dei guanciali per detto letto.
Una giubba da donna di cammellotto turchino;
1 gonnella di cammellotto colore di rubino;
un grembiule di turbante rigato;
2 detti d’indiana
Un caldanino di rame da mano scoperto
Un ritratto rappresentante il di lei fratello con cornice dorata regalatole da suo fratello;
Tre seggiolette dorate di palermo;
una lucernina d’ottone a tre lumi.
Un manicotto da donna di pelle di lupo con nastri rossi;
un paro di scarpe da donna di camoscio nero;
2 pezzole di Bastiglia a righe;
2 dette di seta di diversi colori;
2 tovaglie;
4 tovaglioli;
2 sciugamani;
1 involto di diverse pezze di mantino verde da fare un fiandrotto;
4 para calze che 2 di raso e 2 di cotone».

[Carte processuali livornesi del Settecento]

Arte concettuale


Sole con leone, 8 dicembre 2008
Pennarello marrone e verde su cartoncino

Primo esempio di arte figurativa


Pulcini, 30 ottobre 2008
Pennarello arancione su carta riciclata

lunedì 8 dicembre 2008

Spossatezza, e gioia tuttavia

Arrivi a sera triste e stanca, col mal di testa e un gran senso di vuoto.
Hai lavorato tutto il giorno, una giornata di una solitudine e di un silenzio irreali.
Il Marito nei campi, il Bambino dalla nonna.
Sei arrivata a sera incazzata col tuo lavoro, con le bozze che stai revisionando, con la sciatteria di chi le ha scritte.
Poi, dopo una cena consumata di fretta su una tavola non apparecchiata, il Marito e il Bambino vanno in salotto a decorare l'albero di Natale, lasciando che la cucina diventi - una volta di più, una volta di troppo - lo studio della traduttrice.
La solita scena, i soliti accessori: pc acceso e dolore sordo alle tempie...poi qualcosa succede...un suono si insinua fra le spire del mio cervello...il tramestio che viene dal salotto mi strappa un sorriso...poi il Bambino che dice a Papà: "Posso cantarti i fiocchetti?", "Certo," risponde lui. E il Bambino comincia:

Fiocchetti di cotone,
si posan sul balcone,
si siedono vicino,
e fanno un tappetino,
se metti la manina,
su quella copertina,
le punte delle dita,
dal freddo diranno:
brrrrr!

Ecco come ti svanisce il mal di testa e come ti metti in pace col mondo.
Sbirciarli mentre decorano l'albero di Natale, chiacchierando e cantando è quasi meglio che partecipare in prima persona!

lunedì 1 dicembre 2008

Consiglio di lettura



Neri Pozza pubblica questo libro. Ve lo consiglio caldamente, cortesi lettori.
Quando lo avrete fra le mani, tra un sorriso e una sghignazzata, perché il testo è davvero divertente, pensate a me.
Pensate che per un anno l'ho avuto sulla scrivania perché sapevo che dovevo proporlo a Neri Pozza, che era l'editore giusto.
E pensate anche che per un anno non ho avuto tempo da dedicare a confezionare una bella traduzione dal brogliaccio che avevo preparato. E provate a immaginare cosa posso aver provato quando mi sono resa conto dell'occasione che avevo perso.
Però pensate anche che questo libro è stato tradotto da una bravissima traduttrice, che caso vuole sia anche una bellissima persona.
Sono contenta che la "mia" Miss Pettigrew sia finita in mani così sapienti.

Leggi i giornali, mi dicevano

Quando andavo a scuola, i professori si sgolavano a ripeterci di leggere i giornali, loro sì che ci possono dare un esempio di stile, di bell'italiano, di ortografia.
Sono cresciuta con l'idea che i quotidiani fossero una sorta di dizionario da acquistare in edicola.
Poi è arrivato Internet, poi è arrivata Repubblica.it.

Catanzaro, neonata trovata morta in culla
La madre confessa: una lite col marito
La piccola, di appena due settimane, è stata gettata in terra e uccisa. La donna, 20 anni, nella notte ha avuto un pesante diverbio con il coniuge e l'ha accoltellato

sabato 15 novembre 2008

34, degnamente festeggiati

Ieri l’altro era il mio trentaquattresimo compleanno.
Tanti auguri a me.
Ma, soprattutto, tanti auguri a noi.
Perché abbiamo firmato il compromesso per l’acquisto della spesso citata tenuta di Cortile di Carpi.
Siamo davvero felici.

Quattro per mille

Secondo le statistiche, quattro bambini su mille muoiono in utero a pochi giorni dalla data prevista del parto per lo strozzamento causato dal cordone ombelicale.
Per quanto ci si possa dire che certe cose succedevano solo nell’Ottocento, questa volta la statistica ha colpito molto vicino a noi.
Il 12 novembre doveva nascere un bambino, invece siamo andati al suo funerale. Una giornata di pioggia, un unico colore grigio avvolgeva il cielo, l’aria e la terra, grigio come l’asfalto, come il macigno che avevamo tutti sul cuore.
Una madre cui il pianto ha cambiato i connotati. Un padre composto e dignitoso in un dolore che lo schiaccia fino a costringerlo ad accasciarsi in lacrime fra le braccia degli amici. Una madre che trova la forza e la dignità di arrabbiarsi col suo bambino che “poteva aspettare sei giorni”. Un padre incredulo che si chiede “perché a me?”.
E poi noi, gli amici, che viviamo questo dramma fra mille sentimenti. Chi ha figli ringrazia anche gli dei in cui non crede, o passa le giornate ad accarezzare il piccolo che non fa parte di quel quattro per mille. Gli amici che non osano guardare in faccia quei genitori, che a giusta ragione si sentono tali nonostante tutto. C’è chi piange, chi bestemmia, chi tenta di rifugiarsi nella fede – con scarsi risultati, ammettiamolo.
E ancora quella madre e quel padre che sarebbero dovuti uscire dall’ospedale con il loro bambino in braccio, e invece dall’ospedale esce una bara bianca lunga cinquanta centimetri.
Gli addetti caricano la bara sul carro funebre. Sono così stordita che per un attimo mi sembra un giocattolo.
Il carro funebre se ne va, da solo. I genitori restano lì, impietriti.
Fra qualche giorno riceveranno l’urna.

lunedì 10 novembre 2008

9 novembre 2008

«Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano».
[F. de Andrè, Il testamento di Tito]

sabato 8 novembre 2008

Compiti per tutti

Tra il 6 e l'11 novembre otterrai una vittoria difficile. Quale?
[Tratto da Internazionale]

Adesso non posso rispondere, vostro Onore.
Non vedo l'ora che sia lunedì.

Oroscopo della settimana - 7/13 novembre

"Nella mia vita", dice il maestro spirituale Eckhart Tolle, "mi sono accorto che la domanda più stimolante per cominciare nuove imprese non è 'Cosa voglio?' ma 'Cosa vuole da me la vita (dio o la coscienza)?' o 'Come posso servire il tutto?'". Ti offro questa frase su cui meditare, Scorpione, perché stai entrando nel cuore della fase "reinventa te stesso" del tuo ciclo astrale. È ora di organizzare una grande riapertura, di lanciare nuovi collegamenti o di creare una nuova serie di guai positivi. Mentre raccogli le energie per cominciare quest'impresa, chiedi al Grande tu cosmico cosa si aspetta da te.
[tratto da Internazionale]

Ora, io una qualche idea ce l'avrei. Adesso ci penso su e poi magari - dopo lunedì - scrivo qualcosa di sensato.
Mi fa sempre sorridere come tutto torni, sempre. Come ci sia una risposta per ogni domanda.

venerdì 7 novembre 2008

Il reato d'opinione

Ora, non sono nota per essere una brava commentatrice politica, però stavolta vorrei dire la mia.
Che la senatrice Paola Binetti possa dire queste cose è già scandalosamente scandaloso di suo.
Che poi, a fronte di una vibrante protesta della deputata Anna Paola Concia, affermi di essere stata fraintesa è ridicolo.
Che, dulcis in fundo, il buon Uolter - pur condannando queste posizioni - affermi che all'interno del PD non esiste il reato d'opinione...
...beh, francamente è troppo!
Con tutto che la prossima volta piuttosto che votare PD (l'ho fatto, lo ammetto) mi faccio suora, a me sembra che (A) trincerarsi dietro al non-esiste-il-reato-d'opinione è troppo comodo (ché in questo modo si rischia di giustificare pure Hitler, che - porello - anche lui c'aveva le sue opinioni) e (B) il PD più che un "grande partito" mi sembra un "partito grande", pure troppo.

mercoledì 5 novembre 2008

Un emozionante risveglio

L'America ha scelto il suo presidente.
Sono scesa dal letto con una trepidazione degna della vigilia di Natale.
Il Marito faceva già la ola in salotto.
Sono grata di poter vivere questo giorno.

venerdì 31 ottobre 2008

Armoniche dissonanze...

...la pioggia battente...
...la musica sudamericana...
...il caffè caldo...
...il freddo nelle ossa...
...il profondo senso di tristezza...
...e la consapevolezza di farcela.

giovedì 30 ottobre 2008

La giornata delle erre cassate

Ieri mi sono concessa un lusso: lavorare, o meglio impostare un lavoro, ascoltando la radio. È stata una bella giornata, rilassante. Ho lavorato più del solito, perché la compagnia della musica mi ha aiutata a concentrarmi.
Tuttavia...
...quando, la sera, sono andata a revisionare ciò che avevo fatto mi sono accorta con sconcerto di aver saltato un buon ottanta per cento delle erre presenti nelle parole. Solo le erre. È assurdo, lo so, e forse questo post non ha senso. Però mi ha colpito e non faccio che pensarci. Perché è successo? Perché solo quella lettera?
Agli psicolinguisti l'ardua sentenza.

Iei mi sono concessa un lusso: lavoae, o meglio impostae un lavoo, ascoltando la adio. È stata una bella gionata, ilassante. Ho lavoato più del solito, peché la compagnia della musica mi ha aiutata a concentami.
Tuttavia...
...quando, la sea, sono andata a evisionae ciò che avevo fatto mi sono accota con sconceto di ave saltato un buon ottanta pe cento delle ee pesenti nelle paole. Solo le ee. È assudo, lo so, e fose questo post non ha senso. Peò mi ha colpito e non faccio che pensaci. Peché è successo? Peché solo quella lettea?
Agli psicolinguisti l'adua sentenza.

domenica 26 ottobre 2008

La storia di Pinuccia

Qualcuno si è chiesto chi sia Pinuccia.
Ecco la sua storia, e l'origine di questo blog.
Qualche anno fa, la scrivente e la sua amica L. frequentavano un master in traduzione letteraria per l'editoria e si sentivano due piccole Calimero. Nessuno le considerava, i curricula giacevano tristi nei cestini dei rifiuti delle case editrici e le (allora) piccole protagoniste si sentivano delle cacchette di insetto spiaccicate senza speranza sul parabrezza del rutilante mondo dell'editoria.
La due piccole Fiammifferaie della carta stampata si barcamenavano come potevano, fra lavori e lavoretti che comunque arrivavano e venivano salutati come la manna di biblica memoria. Ci credevano e andavano avanti, ognuna col suo personale modo di affrontare la vita, ma sempre sostenendosi a vicenda. La prima alzando le barricate, la seconda condividendo i lavori. A volte era tragico, a volte divertente.
Si chiacchierava tanto, si rideva fino alle lacrime, e quando queste ultime erano di sconforto ce le si asciugava a vicenda. Poi un giorno L., per consolarsi e consolare la scrivente, redasse le biografie semiserie di entrambe:
L.S. - Vive e traduce a Bologna in un quartiere radical a prezzi chic, in compagnia di un marito, quattro piccioni (uno per ogni finestra) e una colonia di scarafaggi gialli. Sa benissimo cosa vorrebbe fare da grande, ma le manca il fattore Pinuccia.
S.C. - Vive tra Modena e la sua tenuta di Cortile di Carpi, con un marito, un figlio, due cani e un'ulcera duodenale. Si divide fra traduzione, redazione e raccolta di pere, attendendo ansiosamente, insieme all'amica-collega L., l'epifania di Pinuccia.
E qui entra in scena Pinuccia, nelle nostre fantasie l'ipotetica amica della cugina di una collega che - grazie a una raccomandazione di ferro - ci avrebbe spalancato le porte dell'Olimpo, quelle stesse porte che credevamo chiuse ad interim.
Queste righe sono state il mio profilo da blogger. L'ulcera duodenale è diventata "sospetta" giusto per non portami sfiga da sola, l'attesa di Pinuccia è rimasta.
Dopo più due anni e una ventina di libri mi sono svegliata al fatto che Pinuccia non arriverà mai. Ho capito che non ho alcunché in comune con Calimero (che mi sta pure sonoramente sulle palle) e che io sono la Pinuccia che stavo aspettando, dovevo solo vederlo.
E perché l'abbandono del vecchio blog? Perché aprirne uno nuovo?
Perché quando ho aperto quello vecchio avevo l'esigenza di uscire allo scoperto, di andare nel mondo, di essere visibile, di espormi per quella che ero e per ciò che scrivevo.
Solo che, dopo un anno abbondante (tanto è durata quell'avventura), mi sono scoperta diversa. O meglio, ho iniziato a vedere sotto la scorza. In questo anno, assieme ai chili se ne sono andati degli strati, delle corazze, un modo di avvicinarmi alla vita e di metabolizzarla nel quale oggi non mi riconosco più.
La vita mi ha dato dei segni, ho stentato un po' a riconoscerli ma poi ho capito. Nelle ultime due settimane mi è capitato con una frequenza inquietante di sbagliare, di fraintendere e di essere fraintesa. È stato un dolore profondo, che chi fa questo mestiere può di certo capire al volo, gli altri lo capiranno perché mi vogliono bene. Ci ho fatto dei pianti pazzeschi. Scivolare sulle parole, incespicare sulle frasi, fraintendere dei significati è il peggio che può capitare a un traduttore. E a me, nel giro di poco tempo, è successo tante, troppe volte.
Adesso capisco anche il perché: continuavo ad accostarmi alle parole nel modo affamato e - mi si consenta la bruttura - fagocitante che aveva sempre caratterizzato la mia vita.
Oggi che non fagocito più il cibo, perché dovrei continuare a farlo con le parole?
Oggi non prendo appunti né formulo pensieri secchi.
Oggi scrivo e riscrivo, leggo e rileggo.
Forse questo blog ne perderà in ironia e in mordente, o forse no. Di certo io sono cambiata troppo per continuare su quella strada, con quella modalità.
L'anno scorso mi dovevo scoprire e l'ho fatto.
La grande sfida di oggi è quella di dare spazio alla lentezza, alla creatività, alla profondità, senza trincerarmi più dietro a uno stile che non è più il mio.

sabato 25 ottobre 2008

Intro

Come prima cosa, ho modificato il mio profilo.
Pinuccia è arrivata: sono io.