sabato 15 novembre 2008

34, degnamente festeggiati

Ieri l’altro era il mio trentaquattresimo compleanno.
Tanti auguri a me.
Ma, soprattutto, tanti auguri a noi.
Perché abbiamo firmato il compromesso per l’acquisto della spesso citata tenuta di Cortile di Carpi.
Siamo davvero felici.

Quattro per mille

Secondo le statistiche, quattro bambini su mille muoiono in utero a pochi giorni dalla data prevista del parto per lo strozzamento causato dal cordone ombelicale.
Per quanto ci si possa dire che certe cose succedevano solo nell’Ottocento, questa volta la statistica ha colpito molto vicino a noi.
Il 12 novembre doveva nascere un bambino, invece siamo andati al suo funerale. Una giornata di pioggia, un unico colore grigio avvolgeva il cielo, l’aria e la terra, grigio come l’asfalto, come il macigno che avevamo tutti sul cuore.
Una madre cui il pianto ha cambiato i connotati. Un padre composto e dignitoso in un dolore che lo schiaccia fino a costringerlo ad accasciarsi in lacrime fra le braccia degli amici. Una madre che trova la forza e la dignità di arrabbiarsi col suo bambino che “poteva aspettare sei giorni”. Un padre incredulo che si chiede “perché a me?”.
E poi noi, gli amici, che viviamo questo dramma fra mille sentimenti. Chi ha figli ringrazia anche gli dei in cui non crede, o passa le giornate ad accarezzare il piccolo che non fa parte di quel quattro per mille. Gli amici che non osano guardare in faccia quei genitori, che a giusta ragione si sentono tali nonostante tutto. C’è chi piange, chi bestemmia, chi tenta di rifugiarsi nella fede – con scarsi risultati, ammettiamolo.
E ancora quella madre e quel padre che sarebbero dovuti uscire dall’ospedale con il loro bambino in braccio, e invece dall’ospedale esce una bara bianca lunga cinquanta centimetri.
Gli addetti caricano la bara sul carro funebre. Sono così stordita che per un attimo mi sembra un giocattolo.
Il carro funebre se ne va, da solo. I genitori restano lì, impietriti.
Fra qualche giorno riceveranno l’urna.

lunedì 10 novembre 2008

9 novembre 2008

«Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano».
[F. de Andrè, Il testamento di Tito]

sabato 8 novembre 2008

Compiti per tutti

Tra il 6 e l'11 novembre otterrai una vittoria difficile. Quale?
[Tratto da Internazionale]

Adesso non posso rispondere, vostro Onore.
Non vedo l'ora che sia lunedì.

Oroscopo della settimana - 7/13 novembre

"Nella mia vita", dice il maestro spirituale Eckhart Tolle, "mi sono accorto che la domanda più stimolante per cominciare nuove imprese non è 'Cosa voglio?' ma 'Cosa vuole da me la vita (dio o la coscienza)?' o 'Come posso servire il tutto?'". Ti offro questa frase su cui meditare, Scorpione, perché stai entrando nel cuore della fase "reinventa te stesso" del tuo ciclo astrale. È ora di organizzare una grande riapertura, di lanciare nuovi collegamenti o di creare una nuova serie di guai positivi. Mentre raccogli le energie per cominciare quest'impresa, chiedi al Grande tu cosmico cosa si aspetta da te.
[tratto da Internazionale]

Ora, io una qualche idea ce l'avrei. Adesso ci penso su e poi magari - dopo lunedì - scrivo qualcosa di sensato.
Mi fa sempre sorridere come tutto torni, sempre. Come ci sia una risposta per ogni domanda.

venerdì 7 novembre 2008

Il reato d'opinione

Ora, non sono nota per essere una brava commentatrice politica, però stavolta vorrei dire la mia.
Che la senatrice Paola Binetti possa dire queste cose è già scandalosamente scandaloso di suo.
Che poi, a fronte di una vibrante protesta della deputata Anna Paola Concia, affermi di essere stata fraintesa è ridicolo.
Che, dulcis in fundo, il buon Uolter - pur condannando queste posizioni - affermi che all'interno del PD non esiste il reato d'opinione...
...beh, francamente è troppo!
Con tutto che la prossima volta piuttosto che votare PD (l'ho fatto, lo ammetto) mi faccio suora, a me sembra che (A) trincerarsi dietro al non-esiste-il-reato-d'opinione è troppo comodo (ché in questo modo si rischia di giustificare pure Hitler, che - porello - anche lui c'aveva le sue opinioni) e (B) il PD più che un "grande partito" mi sembra un "partito grande", pure troppo.

mercoledì 5 novembre 2008

Un emozionante risveglio

L'America ha scelto il suo presidente.
Sono scesa dal letto con una trepidazione degna della vigilia di Natale.
Il Marito faceva già la ola in salotto.
Sono grata di poter vivere questo giorno.