lunedì 8 dicembre 2008

Spossatezza, e gioia tuttavia

Arrivi a sera triste e stanca, col mal di testa e un gran senso di vuoto.
Hai lavorato tutto il giorno, una giornata di una solitudine e di un silenzio irreali.
Il Marito nei campi, il Bambino dalla nonna.
Sei arrivata a sera incazzata col tuo lavoro, con le bozze che stai revisionando, con la sciatteria di chi le ha scritte.
Poi, dopo una cena consumata di fretta su una tavola non apparecchiata, il Marito e il Bambino vanno in salotto a decorare l'albero di Natale, lasciando che la cucina diventi - una volta di più, una volta di troppo - lo studio della traduttrice.
La solita scena, i soliti accessori: pc acceso e dolore sordo alle tempie...poi qualcosa succede...un suono si insinua fra le spire del mio cervello...il tramestio che viene dal salotto mi strappa un sorriso...poi il Bambino che dice a Papà: "Posso cantarti i fiocchetti?", "Certo," risponde lui. E il Bambino comincia:

Fiocchetti di cotone,
si posan sul balcone,
si siedono vicino,
e fanno un tappetino,
se metti la manina,
su quella copertina,
le punte delle dita,
dal freddo diranno:
brrrrr!

Ecco come ti svanisce il mal di testa e come ti metti in pace col mondo.
Sbirciarli mentre decorano l'albero di Natale, chiacchierando e cantando è quasi meglio che partecipare in prima persona!

1 commento:

valverde ha detto...

;))) un bacio e un abbraccio ross