lunedì 4 maggio 2009

Appunti presi sul cellulare in un'assolata domenica in campagna

Soffro d'insonnia, o, per lo meno, i miei ritmi sonno-veglia si sono invertiti: la sera mi corico prestissimo e la mattina non mi sveglio oltre le 6. Siccome non posso uscire in giardino come farei se fossi in campagna, mi preparo la colazione e mi metto a leggere.
Sento che la mia vita sta andando in una direzione che non conosco né avevo previsto. La scrittura mi chiama sempre di più, ma la sua voce ha un suono ancora indistinto e le sue parole non mi sono ancora del tutto chiare.
Seduta sotto il glicine, osservo l'orto. Ieri abbiamo raccolto una carriola piena di rapanelli (rossi e rossi e bianchi). Sono spuntati i primi asparagi, anche se - a quanto ho capito - occorre aspettare due stagioni prima di averne di buoni da mangiare. I finocchi hanno già messo fuori le loro tipiche foglie barbute, e altrettanto hanno fatto cipolle e cipollotti, anche se le loro foglie sono di un semplicità sconcertante. I kiwi si sono rivestiti di foglie (pelose, come i frutti), e le prugne li hanno imitati.
Sto leggendo un libro che mi tocca qualche corda profonda, che risuona con la mia paura di morire, con il senso del tempo che passa velocissimo da quando c'è il Bambino. Ripenso al "Diario di campagna di una signora inglese bla bla...", ricordo il fascino che esercitava su di me quando ero una bambina delle elementari. Forse dovrei rileggerlo.
Alzo lo sguardo; in città non sono abituata a farlo. Spazio immenso, niente gru all'orizzonte, niente condominii a perdita d'occhio. Solo colori brillanti e semplici: verde, azzurro, bianco.



Panoramica dell'orto


Sedano


Ravanelli


Panoramica dell'orto, da un'altra angolazione


Kiwi


Finocchio


Cipollotti e fragole


Carriola di ravanelli

1 commento:

valverde ha detto...

quanti bei colori e sapori..gnam gnam..;)) baci ross