mercoledì 29 luglio 2009

A miracle, please

Lunedì mattina, ore 8.
Quale modo migliore per iniziare la giornata se non quello di indossare un paio di rudi guantacci da lavoro (e farne indossare altrettanti al Bambino e alla Suocera) e mettersi a riordinare il mare magnum del portico?
Tempo fa parlavo, in proposito, di un atto di fede.
Adesso non è la hall del Plaza, ma è ampiamente vivibile e godibile: è qui che, la sera, messo a letto il Bambino, io e il Marito ci beviamo un vinello, ci godiamo il fresco e ce la raccontiamo.
Una prece.

4 commenti:

ary ha detto...

Bello! Hai fatto un lavoraccio però adesso merita. Senza relax sotto il portico che vita di campagna sarebbe? :-D

SaraMi ha detto...

ehm...effettivamente per come l'ho messa giù mi accorgo di averlo fatto passare per un lavoro mio...in realtà il paio di guanti l'ha indossato l'infaticabile Marito...io me ne stavo bel bella a tradurre al fresco ;-)

ary ha detto...

Ah, beh, allora sei stata ancora più brava, riuscendo a convincere un marito che valeva la pena fare un lavoro immane :-)

SaraMi ha detto...

eh eh eh...Bingo!