giovedì 16 luglio 2009

Rubrica di cucina: la dieta del contadino

Se c'è una regola che in famiglia non seguiamo è quella dei pasti a orari fissi, tutti attorno al desco a chiacchierare amabilmente. Oddio, san Girolamo sa quanto mi piacerebbe pianificare i pasti con il giusto apporto di fibre-proteine-vitamine-carboidrati e con un menu sempre diverso ogni giorno. Quanto adorerei, ogni giorno verso le 10:30-11 e attorno alle 18, dire «Oggi preparo i petti di pollo al limone con julienne di carote e zucchine», oppure «Oggi pasta al forno con ragu di coniglio e panna vegetale, con contorno di fagiolini croccanti». Oh sì, se è per questo farei carte false anche per avere la giusta messa in piega e non sembrare scema con una camicetta azzurra e il filo di perle.
Sta di fatto, però, che nelle suddette fasce orarie sto di norma combattendo contro qualche traduzione di varia natura (la mattina) e contro le crisi d'ansia che mi serrano l'epiglottide (la sera). Mi salva le chiappe il fatto di sapere sempre più o meno cosa c'è in frigo, e l'abitudine a fare "la spesa grossa" e a stivare tutto in uno dei freezer a pozzetto che costellano le case in cui abito (il che può sembrare chic, ma è solo scomodo).
Ai fini dei pasti ha l'assoluta priorità il Bambino (come in quasi tutto il resto, si sa), quindi a mezzogiorno e alle sette di sera ci si mette a tavola, spesso io e lui, ché il Marito è un battitore libero.
Ieri sera la scena è stata quella di sempre, di spesso.
Emmenthal e zucchine per me (devo mantenere il mio arcinoto fisichino da silfide), riso in bianco e frutta per il Bambino (che, deo gratias, mangia frutta e verdura a pacchi da venti: adora albicocche, melone, anguria, carote e cipolla, e non per merito mio [si veda sopra]).
Il Marito non ha fame (solito culo), ma sta con noi a chiacchierare e giocare.
Ore 22.
Il Bambino dorme.
Al Marito comincia a venire fame.
Si prepara la cena.
Qui di seguito la ricetta del suo piatto unico.
Consigliato a:
- chi è alto uno e ottantadue per sessantadue chili
- chi lavora nei campi dalle 10 alle 16 ore al giorno
- chi non teme per i livelli del proprio colesterolo
- chi non teme gli incubi notturni
- chi non teme di associare le proteine
- chi non sa cosa siano le emorroidi
Ingredienti (per una persona):
- una scatola di mais dolce da 250 gr.
- una scatola di Simmenthal da 250 gr.
- una fetta di pancetta alta un dito
- un pezzo di burro alto due dita
- peperoncino
- due panini comuni (grossi)
Come procedere:
- far sciogliere il burro in una padellina antiaderente
- unire la pancetta tagliata a dadini e farla rosolare col peperoncino
- quando la pancetta sarà croccante, unire il mais precedentemente scolato e far saltare a fuoco vivo
- disporre la Simmenthal al centro di un piatto e disporvi tutt'attorno il mais, avendo cura di non perdere nemmeno una goccia del burro fuso (servirà per la scarpetta)
Annaffiare il tutto con un buon lambruschino e gustare il piatto sotto gli occhi inorriditi/invidiosi della moglie.

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