sabato 25 luglio 2009

A volte ritornano

Il 13 novembre del 2008 (una curiosa coincidenza), su Repubblica compariva questo articolo.
La lettura non è delle più facili, ma la cosa che mi ha colpito è questo brano:

Attualmente, in alcune università americane, da Stanford a Washington studiosi dell' organizzazione lavorano intorno al tema delle regole legandolo sia a sperimentazioni settoriali (ad esempio il funzionamento delle stesse università) sia a progetti teorici sull' equivalenza tra applicazione delle regole e evoluzione del sistema democratico. In una ricerca guidata da James G. March (che insegna da anni Scienza della politica a Stanford) è detto ad esempio: «Una volta istituite, le regole influenzano i processi politici. Le regole nei giochi politici guidano e limitano le azioni dei singoli, stabiliscono dei diversi diritti e responsabilità per i partecipanti, accrescono la coerenza di comportamenti simultanei in qualche modo dispersi e forniscono delle opportunità e degli ostacoli per l'azione strategica. Il risultato è un processo formato dalla coscienza politica collettiva derivata dalle esperienze passate e codificate dalle regole del gioco». Tesi molto chiare che March aveva elaborato già nel l989 e che confermerà in un volume scritto con Martin Schulz e Xueguang Zhou apparso nel 2000 e tradotto nel 2003 anche in italiano presso l'Università Bocconi con il titolo Per una teoria delle regole. Nascita, cambiamento e strutturazione delle regole. Vi si dice inoltre che «le regole forniscono delle difese procedurali in domini in cui è difficile instaurare delle difese sostanziali e la fiducia è problematica».

_Tesi molto chiare che March aveva elaborato già nel l989 e che confermerà in un volume scritto con Martin Schulz e Xueguang Zhou apparso nel 2000 e tradotto nel 2003 anche in italiano presso l'Università Bocconi con il titolo Per una teoria delle regole. Nascita, cambiamento e strutturazione delle regole._

Indovina indovinello, chi ha tradotto 'sto libello?
Sì, bravi, avete indovinato. Io.
L'emozione di veder citare a cinque anni di distanza il _primo libro che ho tradotto_ mi fa quasi dimenticare il fatto di non essere citata neanche per sbaglio dal giornalista (al quale però adesso scrivo).
Mi piace questa cosa, mi piace.

4 commenti:

valverde ha detto...

non commenterò la tua scelta ;))
..ti dico solo che siccome So che i miei ex compagni del liceo sono tutti su "faccialibro" (così sembra un oggetto magico alla Harry Potter!) ..io non andrò maida quelle parti !..niente niente sono 30 anni che cerco di evitare la "riapertura" di certi pessimi ricordi!;))
ross mascherata da valverde!

valverde ha detto...

TI CHIEDO SCUSA ...ho clamorosamente sbagliato post..volevo postare su quello prima!
uffa...sono imbranata, cancellalo ti prego... baci ross contrita!
e..pssstt complimenti per la traduzione...

maura ha detto...

grande sarin!

SaraMi ha detto...

ehm...grazie...scusa se te lo chiedo, ma chi sei? evidentemente ci conosciamo, ma al momento mi sfugge...