martedì 4 agosto 2009

Abissi di ignoranza

Che la scrivente fosse una lettrice povera e una povera lettrice non era un mistero, e si aveva pure il sospetto che la mancata propensione verso la letteratura extraeuropea fosse segno di una certa dose di ignoranza. Solo, non si era capito fino a che punto.
Almeno fino a ieri sera.
Ieri sera, infatti, mi sono abbandonata alla lettura di questo:
More about La parrucchiera di Kabul
e dell'estratto (gentilmente offerto dall'editore) di questo:
More about Viaggio di nozze a Teheran
...mi si sono spalancate davanti agli occhi le voragini della mia ignoranza e della mia miopia culturale...adesso sono qui a chiedermi come farò a recuperare, a leggere tutto, a spaziare.
E la letteratura norvegese?
E quella lettone?
E quella ugro-finnica?
Vorrei avere tre cervelli, e le giornate di 72 ore.
In alternativa, gli scrittori potrebbero smettere di scrivere per qualche anno, così io tento di recuperare un zinzino...

2 commenti:

Alice ha detto...

Ciao Sara, sono Alice (Intramel, Biblit!).
Eh, eh, mi ritrovo esattamente nelle tue parole: vorrei avere tutto il tempo per poter spaziare con le mie letture, per conoscere, conosere, conoscere tutto quello che non so e che mi incuriosisce!

idefix973 ha detto...

"Io non leggo mai, perchè è inutile. Io sono da solo a leggere e quelli sono in tanti a scrivere, quindi non li raggiungerò mai".
Massimo Troisi
"Le vie del signore sono finite"