domenica 25 ottobre 2009

Angolo visuale/2








Resto sempre affascinata nel guardare le foto scattate dal Bambino: vedere il mondo con i suoi occhi è un'esperienza che mi arricchisce molto.

mercoledì 21 ottobre 2009

Mostri nell'armadio


La tua situazione non è disastrosa come temi, Scorpione. Il mostro che vive nel tuo armadio si è stancato di spaventarti e presto se ne andrà. Nel frattempo un altro dei tuoi tormentatori sarà un po’ triste per motivi personali e diventerà più tenero nei tuoi confronti. Ma non finisce qui: la paralisi dei tuoi muscoli del sorriso sparirà miracolosamente, e la rivelazione di tutti i tuoi segreti più inconfessabili, già in programma, sarà annullata d’ufficio. Mi auguro che tu non sia impegnato ad autocommiserarti così tanto da non accorgerti di quest’improvviso colpo di fortuna. Ma per metterlo in moto servirà un atto di volontà.

C’è un mostro che vive nel mio armadio, non l’ho mai visto, e a volte ho persino dubitato che ci fosse, ma ora non posso più ignorarlo.
Non so come sia fatto, ma mi sussurra all’orecchio parole che sanno di ricordi invano dimenticati, mi propone immagini che gli occhi non guardavano più da tempo, mi procura sensazioni che pensavo svanite.
E io lo accontento il mostro. Mi macero e mi lacero. Mangio, bevo, mi corico e mi alzo. Concludo le giornate quando sono appena cominciate. Serro le mascelle così forte che le tempie mi dolgono.
Quel che è peggio, mi stacco da me, mi nascondo, fingo, e tutti mi credono. Mi credono a tal punto che sono io la prima a essere convinta.
Per il mostro, io non valgo niente.
Secondo il mostro, sono destinata a stare all’angolo.
A sentir lui, il mio nome fa rima con mediocrità e banalità.
Potrei parlarne con qualcuno, ma mi compiaccio all’idea che nessuno mi scoprirà, per poi trovarmi sola con il mostro, trovarmi a combatterlo ad armi impari: perché il mostro sono io.

*Disclaimer: ho deciso di cambiare mestiere, voglio fare la scrittrice, quindi sto esercitandomi con la scrittura creativa. Non tremino gli amici, non fremano i parenti: queste parole sono un’accozzaglia di frasi senza pretesa di legame con la realtà.

mercoledì 14 ottobre 2009

Tu chiamale, se vuoi, emozioni

">

Critico d'arte

«Allora, mamma, adesso ti racconto di PaulKlin. Questa è la sua città quadrettata.»

«Questa, invece, è la città quando c'era più luce e quindi PaulKlin ha usato i colori più chiari.»

«Poi, c'era questo marinario che voleva andare a pescare...»

«...perché voleva prendere il pesce rosso...»

«...però c'era il re - che però è un mostro nero ma a me non fa paura perché è solo un po' arrabbiato, non cattivo - che dice 'non potete prendere i miei pesci!'»

martedì 13 ottobre 2009

Recensioni cinematografiche


Chicken Little è una gallina piccola, ma piccola, e bianca, che è nata.
Un giorno attraversa la strada e arriva una macchina. Chicken Little rimane lì a guardarla con gli occhi così [sbarra gli occhi], ma la macchina non lo investe e alla fine non è moruto.

lunedì 12 ottobre 2009

Dialoghi


«Mamma, perché le nuovole si spostano?»
«Perché corrono in cielo.»
«No, le nuvole corrono in cielo per far spazio alla luce del sole.»

venerdì 9 ottobre 2009

Si stava come d'autunno sugli alberi le foglie


Come un lettore ha il diritto di abbandonare un libro che non ama, mi arrogo il diritto di fare pulizia fra i ricordi e cancello delle foto. È il bello del digitale, no? Gli album con le stampe posso ignorarli e permettere che prendano polvere sullo scaffale più alto della libreria, per i file c'è una soluzione più drastica.
Mi fa male vedere certi solchi che attraversavano i visi in certi anni, mi disturbano i tagli di capelli che non riconosco più, mi intristisce pensare al pantano di sofferenza attraverso il quale ci siamo fatti strada.
Per ora quei file sono nel cestino.
Fra un attimo lo svuoterò.

La mia famiglia


[Pennarello giallo su carta. 08/10/09]
«In questa foto c'è il mio papà, che è un re, per questo l'ho disegnato con la corona, e la mamma e io. Poi c'è la mia firma.»
E poi dicono che ho la lacrima facile...