lunedì 25 ottobre 2010

Niente da fare...

...la parola scritta, pensata, cancellata, riscritta vuole sempre la sua parte, reclama comunque il suo contributo.
Tenere un blog, per me, nacque come una sfida contro la naturale ritrosia a mettermi in mostra. Il mio primo blog (ancora visibile sul mio profilo, perché - per quanto non mi riconosca più in quel modo di scrivere - è un pezzo di me) rispecchiava quella che ero, e che da un certo momento in poi non volli più essere.
Aprii dunque questo. Ci misi tanto di me, soprattutto nello stile e nel modo di accostarmi alle cose.
Poi, come spesso accade, la vita mi ha messo davanti a eventi che mi hanno fatto perdere la voglia di entrare nel merito sulla pubblica piazza e, siccome parlare di altro non aveva senso, ho smesso di scrivere.
Poi, come altrettanto spesso accade, la vita mi ha ricordato una cosa fondamentale: io di parole scritte ci vivo, e se smetto di scrivere (o se mi limito a farlo su FaceBook) non sono più io. Ho visitato i blog linkati qui a sinistra, e ci ho trovato una ricchezza e una profondità bellissime e nutrienti. All'improvviso mi sono resa conto di quanto mi siano mancate le parole degli altri, di quanto mi siano mancate le mie.
Ieri sera passeggiavo con Piper (la figlia di Kika, l'altra cagnolina che condivide la vita con noi) e ho pensato a quelli che dicono che i doppiatori sono attori mancati, e i traduttori sono scrittori mancati. Mi sono detta che non è così: i doppiatori sono attori che esprimono il loro talento con mezzi diversi dagli attori, i traduttori...beh...non so se siano scrittori, di sicuro con questi ultimi condividono il bisogno di andare a braccetto con la parola scritta.
Sì, sono tornata. E ne sono felice.

1 commento:

valverde ha detto...

anch'io!
;DD
ross