mercoledì 8 agosto 2012

parole dimenticate

Questa foto è stata scattata oggi da mio marito. Ritrae la demolizione di un edificio a Cortile (dove adesso c'è la ruspa prima c'era una casa colonica). In epoca fascista era stata "decorata" con scritte inneggianti alla patria e all'onore, scritte che ho letto decine di volte, che avrei voluto fotografare, ma non l'ho mai fatto perché credevo di avere tutto il tempo del mondo davanti. Non riesco a ricordare cosa ci fosse scritto e sento di aver perso qualcosa.


2 commenti:

Ellemmeppì ha detto...

Ruspe non ne vedo... vedo solo cielo... infinite possibilità... infinite parole da scrivere e ricordare... forza!

valverde ha detto...

Le vie sconce, quelle coperte di fango, di rovi, di rami impigliati, sono le uniche che, se superate, ti fanno vedere paesaggi maestosi... quasi sempre conducono su di un dirupo, ma tante volte si affacciano su una roccia solitaria, dove ti siedi e rivivi i tuoi mille rimpianti... a volte, la pace di quel paradiso, insegna che la vita non è solo uno sterminato prato fiorito e che i tanti sentieri percorsi, conducono sempre verso la crescita di una vita nuova.
Marco Giannetti – dal libro Tutti i giorni dimenticati -

per te amica mia... scusami se è forse off topic..ma volevo salutarti, un bacio
ross